Ombrello Verde

Quell’ombrello verde appoggiato nell’angolo del muro era qualcosa di più per lui, non un comune riparo dalla pioggia, ma una porta per un mondo di fantasia, un passaggio per il suo di mondo dove sarebbe voluto rimanere per sempre. Peccato che lui stesso sapeva che tutto ciò era frutto della sua fantasia e che la realtà era ben diversa… tutti quei colori attorno a lui non andavano oltre il triste grigio, ma nel suo mondo le tonalità erano infinite e la vita era più bella.

Joshua amava la pioggia perché era un momento magico, vestirsi goccia per goccia di emozioni che non avevano niente di normale. Amava andare sul tetto del suo palazzo con il suo ombrello verde e saltare, correre e sedersi nel bordo del cornicione e guardare quello spettacolo che è la pioggia. Si chiedeva “Perché la gente è così seria? Guardali ombrello, camminano uno dietro l’altro con i loro ombrelli neri, sono tutti uguali e non ne ho mai visto uno cadere”.

Quando capitava che andava a fare una passeggiata per strada attorno a lui era tutto bianco a nero, ma dal suo ombrello in giù i colori erano più di 100mila.

Quante volte ha desiderato che qualcosa cambiasse, la monotonia di quella vita non gli apparteneva ed in quella città non era altro che un prigioniero. Così preparò un piano, alla prima tempesta autunnale, quella in cui il vento riusciva a capovolgere le macchine, sarebbe partito con l’ombrello verde per il suo mondo senza più tornare indietro.

Le settimane passavano lente, la città continuava nella sua monotonia e Josh rimaneva seduto sul cornicione del palazzo in attesa di quella tempesta. Ma ombrello verde si stava sbiadendo, purtroppo non c’era più molto tempo prima che anche loro fossero risucchiati in quella realtà senza colore.

Fortunatamente da lì a poco arrivò il giorno della tempesta, il vento era così forte che tutti quei lavoratori non riuscivano a camminare in fila come sempre, e Josh era già sopra al palazzo ad occhi chiusi ed a braccia aperte per farsi sommergere da tutta quella energia.

Riaprì gli occhi, aprì l’ombrello e si avvicinò al cornicione. “Ombrello andiamo!” un passo in avanti e… buio.

Quando riaprì gli occhi si sentì trascinare dal vento, stava volando sopra al suo mondo, sotto di lui colline verdi piene di vita e fantasia e sopra un arcobaleno come omaggio al suo arrivo. Finalmente Josh si sentiva a casa, finalmente lui ed il suo ombrello verde avrebbero potuto vivere nel mondo pieno di colori che tanto avevano desiderato.

Il giorno dopo la tempesta le persone uscirono di nuovo di casa e trovarono il ragazzo a terra. Il suo corpo era senza colore, era come tutti gli altri. Ma nella frattura dell’ombrello che ancora teneva in mano cadde una goccia verde. Questa goccia toccò la mano di Josh ed a poco a poco tra lo stupore delle persone iniziò a prendere colore. Fecero un passo indietro perché avevano sempre visto il ragazzo come tutti loro: bianco e nero, ma ora invece era colorato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...