La Guerra di Piero

<<Ero convinto di potercela fare, non sono mai arrivato così vicino alla realizzazione della mia vendetta. Come ca*** è possibile che sia ancora vivo?>>

Seduto sul letto un uomo fuma una sigaretta tenendo le mani sul mento. Il fumo che lentamente sale nasconde i suoi occhi spalancati. È visibilmente perplesso ma tranquillo.

<<Ho pianificato tutto, sapevo a che ora sarebbe uscito con quella tr*** di sua moglie, sapevo dove sarebbero andati e quando se ne sarebbero rientrati.>>

La cenere ha preso posto del tabacco e rimane in bilico sul filtro mentre l’uomo rimane fermo a fissare la scena nella sua mente.

<<Dove ho sbagliato?>>

La cenere cade precipitando sulle sue scarpe di pelle. Rimane impassibile. Poi si alza di scatto, si porta la sigaretta alla bocca e la lancia via accorgendosi che non c’era più niente da tirare.

<<Diamoci da fare, avrà pure un punto debole quell’infame.>>

La sigaretta viene proiettata sulla parete in cui ci sono schemi e fotografie della sua recente missione. Poi cade a terra fra fogli accartocciati e libri.

L’uomo si avvicina a quella parete.

<<Ok ragioniamo: è un hacker quindi lavora da casa. In teoria è quello il suolo perfetto per colpirlo…>>

Da terra un timido fumo si fa largo tra le carte stropicciate.

<<…sua moglie lavora in uno di quei ospedali privati quindi sta via per molte ore al giorno. Settimana prossima starà via dalle 7:00 alle 17:00. Umm se lo uccidessi subito la mattina poi al rientro della moglie il sangue si sarà abbastanza coagulato da renderlo più difficile da togliere dal loro prezioso parquet…>>

Il fumo si fa prepotente ed una piccola fiamma si crea. La fotografia di un altro uomo si incenerisce.

<<…ok se mi muovo così dovrei farcela. Ma come l’uccido? Mentre lavora all’improvviso? No. “E se gli sparo in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a me resterà per vedere gli occhi di un uomo che muore.” Questa è poesia ca***>>

Le fiamme hanno bruciato tutto, hanno invaso la stanza assalendo anche il corpo dell’uomo che nonostante stia andando a fuoco rimane concentrato al suo piano.

<<Si è un piano perfetto, non potrà sopravvivere questa volta ahahahahah>>

L’uomo cade carbonizzato al suolo. Tutta la stanza è invasa dalle fiamme.

L’uomo muore sorridendo.

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